Sfacciato
Figlio.
Bimbo. 
Studente.
Ragazzo.
Probabile Fidanzato.
Futuro Uomo.


Quando sarò considerato come "Persona"?
Sfacciato
I hate boys, but boys love me
I think they suck and my friends agree.
Boys are so immature, they rarely turn to men
But then again, all men are dogs!

Dopo  più di un mese di silenzio "forzato" riemergo dagli abissi e mi accorgo come la mia opinione sugli uomini peggiori di anno in anno.

Quando mi impegno posso essere un grandissimo bastardo. Dietro la mia presunta innocenza e ingenuità si possono celare cose che non è conveniente raccontare.

Dopo aver ricevuto complimenti quali: "sei una suora", "sei anaffettivo", "sei acido" e simili ho deciso di dare ai cari maschietti proprio quello che vogliono. 
Tolgo la camicia, tolgo i jeans, prendo in mano la macchina fotografica e faccio alcuni scatti in mutande.
Scelgo lo scatto migliore che mi riprende dal busto fino alle cosce (finalmente essere magri serve a qualcosa!) ma sul messenger non rende l'idea.
Bene, allora mi iscrivo nuovamente su gayromeo.
Utilizzo il nickname e parte della precedente descrizione allegando la foto. Il caso vuole che venga approvata dopo pochi minuti.

Cominciano ad arrivare i primi messaggi: normalmente sono i soliti disperati sempre online alla ricerca di nuovi iscritti da conoscere, per stufarsi dopo pochi giorni. Cerco di essere gentile e rispondo a tutti... poi mi stufo, chiudo il sito e mi dedico ad altro.

Il giorno successivo mi accorgo che, nel mentre, sono stato contattato da più di 30 persone... e qui i maschietti cominciano a rivelarsi per quello che sono: ipocriti.
Il 99% delle persone che mi hanno contattato mi hanno elogiato per la mia intelligenza e determinazione, per il fatto che ho avuto il "coraggio" di dire quello che penso sul mondo gay della mia regione (potrei scriverci un libro a proposito di certi pensieri), per il fatto che non sono superficiale e non cerco solo una scopata.

Solo due persone hanno avuto il "coraggio" di dirmi perchè mi avevano contattato: uno per via del "bel corpicino" e l'altro perchè guardando le foto ha pensato "che bel paccone!".

In realtà il problema non è solo questo, i problemi riguardano la fase precedente e successiva della conoscenza.

Cerchi sesso? Devi dire chiaramente che cerchi sesso.
Vorresti incontrare il ragazzo dei tuoi sogni con il quale sposarti e passare il resto della vita come una favola? Devi dire che cerchi il principe azzurro sul cavallo bianco, che ha attraversato mari e monti solo per te. (E permettere a chi ti conosce di scappare!)
Cerchi amicizia? Devi dire che vorresti conoscere nuove persone.
Non hai la più pallida idea di quello che cerchi? Devi dire che "non hai perso nulla" e quello che capita, capita.

Se hai un nickname tipo "69_sesso_porco_ingoio" e mi scrivi: "Sei come una lacrima nell'oceano, blah blah blah, quanto sei sensibile, blah blah blah, tu sei diverso da tutti gli altri..." non solo mi offendi perchè pensi che sia un cretino qualsiasi, ma sei pure poco credibile.

Se cerchi l'Amore della tua vita ed è importante che sia Bello-Bellissimo che di più non si può, non contattarmi se dico chiaramente: "NON sono bello", dicendomi quanto sono interessante. L'unica cosa che posso pensare è che sei ipocrita e pure falso.

Quando poi ci si conosce sul messenger, ci si mette in gioco e si mostra la faccia la questione si fa ancora più divertente.

Se piaci: 
A. Cominci ad essere "spiato". Dopo 2 secondi che ti connetti, magicamente compare online un contatto che ti bersaglia di millemila domande su quello che hai fatto durante la giornata e sulle persone con le quali parli.
B. Ricevi i messaggi del buongiorno e della buonanotte perchè, dopo aver visto una foto, secondo il tipo sei "troppo dolce e coccoloso".
C. Ci si incontra e, dopo aver chiacchierato almeno un'oretta salta fuori il pacco di gomme. Il tipo fa lo sguardo da bambi e chiede: "Vuoi?"
C1. Se rispondi "si" significa che vuoi limonare. Continuerà a farti gli occhi dolci e se vi baciate dirà a tutti i suoi amici che finalmente ha trovato il principe azzurro e cambierà lo status di facebook da "single" a "impegnato".
C2: Se rispondi "no" e vuole correre il rischio di baciarti anche con l'alito puzzolente si inventerà scuse assurde per farti avvicinare a lui, tipo: "Ho scaricato un nuovo sfondo per il cellulare, guardalo... ti piace?". Dato che non l'hai baciato al primo appuntamento sarai considerato il ragazzo più bravo e serio di tutto il mondo, idealizzato ed eletto come una nuova figura mitologica da venerare.
D. Ci si incontra e, dopo cinque minuti, ti ritrovi due metri di lingua in bocca senza nemmeno rendertene conto. Se osi allontanarlo, scatta il "broncio" post rifiuto e verrai considerato uno stronzo/bastardo per tutta la vita.
E. Ci si incontra in amicizia, precisazione necessaria perchè bisogna fingere che non ci sia interesse per attirare l'attenzione. Si beve qualcosa insieme, ogni tanto ti tocca il braccio per farti capire meglio i suoi pensieri ed ogni tanto ti fissa usando lo sguardo alla Bambi. Se è presuntuoso può anche darti una scherzosa pacca sul sedere o far finta di afferrarti il pacco (che toccherà nonostante i tuoi riflessi pronti). Se capisce che "nun c'è trippa pe' gatti" troverà il modo di salutarti con un abbraccio per farti sentire quanto l'hai fatto arrapare negandoti.

Se non piaci il ventaglio delle possibilità si complica ulteriormente:
1. Si cerca un approccio mentale. Si trascorrono ore a filosofeggiare, così l'altro capisce quanto sei intelligente. Si scambia il numero di telefono e si ricevono messaggi "provocatori" sul fatto che non cerchi mai per primo. Poi ti fa capire che c'è un interesse a trasformare la conoscenza dal reale al virtuale. Se riceve una risposta positiva il proprio ego è soddisfatto, quindi si inventano stronzate micidiali per rimandare l'incontro ad una data indefinita... Si farà vivo nuovamente dopo qualche settimana per ripetere il copione e tu starai al gioco solo perchè vuoi ripagarlo con la stessa moneta.
2. Si chiacchiera due o tre volte, poi il silenzio per settimane. Quando ti vuoi togliere il dubbio (della serie: devo cancellarti?) e provi a scambiare quattro chiacchiere ricevi risposte acidissime per poi essere salutato con un : "Scusa, devo andare. Baci, bacini, baciotti. <3 Love <3".
3. Ci si incontra dal vivo, pur sapendo che non scatterà la famosa scintilla che gli fa pensare: stai zitto e infilami subito la lingua in bocca (e non solo quella!). In un clima di pura ipocrisia si beve qualcosa insieme cercando di essere gentili, si ride e si scherza. In alcuni casi ti senti dire pure: "Io sono libero lunedi, mercoledi e venerdi. Organizziamo nei prossimi giorni così trascorriamo qualche ora insieme." Dato che avere un amico in più non fa schifo a nessuno, e non hai ancora capito quanta falsità si nasconde dietro affermazioni come questa, provi a contattare il soggetto in questione che, magicamente, diventerà irreperibile anche per "Chi l'ha visto?".
4. Vieni bloccato sul messenger, ma vieni ricontattato su gayromeo con le solite stupide frasi su quanto sei diverso dalla massa blah blah blah, quando sai benissimo che sei cercato solo perchè hai messo la foto in mutande. Qui finalmente puoi fare l'acido e dichiarare apertamente lo schifo che provi nei confronti di persone false come queste. Dato che una persona ipocrita molto spesso nemmeno si rende conto di esserlo cercherà un chiarimento. Assodato che non hai intenzione di sparlare e rovinare la sua reputazione, sparirà per l'ennesima volta o, ancora peggio continuerà a fare l'ipocrita solo per assicurarsi che nessuno possa parlare male di lui.
5. Ti contatta perchè cerca solo amicizia, per poi dirti : "Scusa non sei il mio tipo". Se solo osi affermare: "Veramente non ho nemmeno fatto in tempo a vederti, poi vorrei capire perchè mi dici che non ti piaccio fisicamente se hai affermato che cerchi solo amicizia" non ti risponde più. Due giorni dopo ti contatta nuovamente su gayromeo e capisci che è un povero deficiente, quindi nemmeno gli rispondi. Si accorge che hai letto il messaggio e continua a tartassarti sul perchè non vuoi conoscerlo. Affermerà che lui non è come tutti gli altri, lui è diverso, non è falso e ipocrita, lui è dolce e sensibile... Invece sai benissimo che è pazzo come tutti gli altri, hai solo avuto la fortuna di scoprirlo subito.

Nonostante certi atteggiamenti siano particolarmente irritanti, alla fine trovo molto divertente osservare come i maschi siano disposti a mentire nel modo più assurdo, in qualche caso anche geniale, pur di negare la realtà.

Quello che, invece, mi fa riflettere è come la maggior parte delle persone non riesca a guardarsi dentro ed affrontare i propri problemi. Ogni giorno che passa mi rendo conto di quanti in realtà vorrebbero solo essere amati per quello che sono, indipendentemente dall'aspetto fisico e dall'età... ma hanno paura di dirlo agli altri e, soprattutto a se stessi.
Preferiscono annegare le proprie frustazioni con dei palliativi inutili, preferiscono mostrare solo i presunti pregi e mai affermare i difetti.

Ultimamente cerco di farmi conoscere per quello che sono in realtà, provo a far vedere pregi e difetti... ma la realtà è che se a qualcuno interesso è solo perchè sono la novità del momento. Tempo un mese e sarò esattamente come tutti gli altri: conosciuto e, di conseguenza, poco interessante.

Alla fine quella che manca è solo la vera voglia di conoscersi e farsi conoscere. 
Sfacciato
Fidati, se un uomo si comporta come se non gliene fregasse un cazzo di te, 
non gliene frega un cazzo di te davvero!

Alex 
(Justin Long nel film "He's Just Not That into You")

Ultimamente, durante il corso delle ultime settimane, capita che un breve sorriso compaia sul mio volto... per poi dileguarsi in un istante.
Una sorta di "intuizione" che mi fa capire come la realtà molto spesso sia più intrigante della fantasia.

A fine settembre, in preda al primo malanno di stagione, decido di iscrivermi nuovamente ad un sito di dating online.
Compilo il profilo e dopo pochi minuti cominciano ad arrivare i primi messaggi. Chi mi contatta non ha letto nulla di quello che ho scritto, tranne un ragazzo. Mi lascia il suo contatto messenger e decido di aggiungerlo agli amici.

Scambiamo quattro chiacchiere e subito mi trovo bene. In un certo senso trovo "intrigante" il suo modo di fare e di porsi, mi piace il suo modo di ragionare. Parliamo un po' di tutto, ma quello che mi piace e mi fa stare bene è che nulla è mai "finto", costruito: una ventata di aria fresca.

Mi fa capire che vorrebbe trasformare la conoscenza da virtuale a reale. Decidiamo quando vederci e scambiamo i numeri di telefono.
Nei giorni successivi procede tutto normalmente, fino a quando arriva il giorno "fatidico". Il pomeriggio chiacchieriamo come al solito per poi risentirci successivamente.

Due ore prima dell'incontro arriva un sms nel quale afferma che non gli va più di uscire. Inizialmente penso ad uno scherzo e rispondo ironicamente, poi non capisco più nulla. Dice di essere serio e poi aggiunge un sorriso :D. Dopo qualche messaggio, ancora più confuso di prima provo a chiamarlo: non risponde.
Alla fine mi stufo e rispondo con un secco: "Non importa, tanto anche a me è passata la voglia".
Ceno e solo dopo mi accorgo del suo "Scusa ancora".

E' impossibile negare che ci sia rimasto male, per questo gli chiedo se è possibile parlare un attimo sul messenger.
Chiedo spiegazioni e comincia il suo discorso sui miei "viaggi", sul fatto che non si sente bene e che certe spiegazioni non le da nemmeno ai suoi amici per un "pacco".
Per un attimo mi viene in mente proprio la conversazione del pomeriggio, con le battute e gli scherzi su "chi facesse il pacco a chi"...  

A pensare male ci si azzecca sempre.

Ma poi penso che, in fondo, sono sempre il solito prevenuto diffidente. Lo saluto e stacco, ho bisogno di stare un po' da solo.

Da allora non si è fatto più sentire. Per togliermi ogni dubbio possibile gli ho inviato anche un sms affermando quando sarei stato disponibile per una chiacchierata sul messenger. Nessuna risposta. All'ora indicata non lo trovo.

Di tutta questa storia,  quello che più mi ha fatto riflettere è che non si tratta della prima persona che incrocia il mio cammino per poi dileguarsi senza un vero motivo.



Proprio allora il mio viso si illumina. Tutte le persone che sono sparite hanno portato cambiamenti positivi oppure sono tornate dopo qualche tempo affermando quanto avessero pensato a me negli ultimi mesi.

Ogni delusione, ogni aspettativa mancata, ogni dolore ed ogni lacrima mi hanno permesso di crescere e migliorare.

Sorrido.
Sfacciato
I take the blame
And child is my name
And I believe your words
Whatever you might say
This is my hand
Shaking and raised
Reaching out for something more
Than mere play

Sono nato una fredda mattinata di gennaio e, da buon capricorno, mi sono contraddistinto fin dalla prima infanzia per il mio carattere.
Agli occhi esterni ero "un piccolo ometto", un bambino che si comporta come un adulto. Dal mio punto di vista semplicemente un bambino cresciuto troppo in fretta.
Tra i primi insegnamenti ricevuti, in ambito scolastico e non, quello che per anni mi è rimasto impresso è stato il concetto "se farai il bravo sarai premiato".

Se studi prenderai un bel voto.
Se sei gentile le altre persone ti vorranno bene.
Se non disturbi gli adulti verrai considerato un bravo bambino.

Abbastanza timido e introverso, per me era semplice seguire queste regole per ottenere il premio.
Purtroppo la realtà ha sfumature che si percepiscono solo con il tempo.

Grazie ad alcune letture del tutto casuali, ho avuto il piacere di conoscere il concetto di bambini "adattati".
 
Sono bambini considerati "molto più maturi della loro età anagrafica", bambini rispetto ai quali non sono state comprese le loro paure ed il modo in cui cercano di superarle. Per questo motivo rimuovono e rinnegano i loro bisogni in cambio di quella considerazione che pensano di non poter avere diversamente.
La percezione di "maturità", invece, deriva dal fatto che non avanzano mai pretese, non chiedono mai anzi, si propongono come "aiuto" di chi ha bisogno.
Questi bambini sviluppano grandissimi vuoti interni in quanto costruiscono una maschera di “forza” che in realtà è solo una corazza esterna che permette di “resistere” a condizioni difficili e, soprattutto, a non essere compresi e sostenuti.

Quando ti rendi conto che una descrizione di questo tipo ti calza a pennello, riesci a comprendere un lato di te stesso che prima riuscivi solo ad intravedere.

Ricordo i forti sensi di colpa che provavo quando il mio comportamento, i gesti o le risposte non erano quelli che gli altri si aspettavano; ricordo la forte disillusione nei confronti di tutti i limiti che ogni giorni la vita impone.
Ricordo il forte realismo che mi ha contraddistinto per lungo tempo, la forte difficoltà ad entrare in contatto con il mio lato emotivo, avvertito come "debole".
Ricordo tutte le volte che usavo la testa, ma non quelle dove il protagonista era il cuore.

Crescendo in questo modo sono stato convinto che la razionalità fosse sinonimo di forza. In realtà, appena sotto la corazza esterna c'è sempre stato, e continua ad esserci, quel bambino che ha sofferto e che sente il bisogno di essere capito, amato e accettato.

Ora è arrivato il tempo di riaprire la vecchia ferita: quel lato di me che si è sentito rifiutato e abbandonato deve vedere la luce. La parte più debole che non aveva diritto di esistere non deve più farmi paura.
Etichette: 0 commenti | edit post
Sfacciato
Ain't it crazy how you think
You've got your whole life planned
Just to find that it was never ever
In your hand
 
Change


Il fuoco non ha smesso di bruciare sotto la cenere.
L' araba fenice è pronta.

Si respira nell'aria essenza di nuova vita.
Un nuovo cammino mi attende.

Gli errori del passato dicono chi sono e ricordano chi ero.
E' arrivato il momento di cambiare.